No code

Posted on 4 maggio 2012

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Assente alla realtà, estatico, rapito, l’essere artista a volte comporta disgregazione, dissociazione, scissione totale dagli elementi costitutivi di una “normale” concezione di vita.

Da sempre rappresenta i sogni, le visioni, le speranze, gli umori e gli amori del genere umano. Proprio per questo spesso l’artista assurge a vessillo della contrapposizione al sistema, nell’aura di quel mito romantico che riconosce questa figura come portatore del “nuovo”, creatore di opere nei vari campi di eccellenza dell’attività umana, custodi delle chiavi dell’emozioni, umani che seguono la vita dall’alto, come gli albatros di Beaudelaire :“ indolenti compagni di viaggio della nave scivolante sugli amari abissi “.

E spesso come loro, una volta a terra, fra gli altri, maledettamente impediti nel camminare proprio da quelle stesse ali “ di gigante”.

 

l’arte non dà risposte ma amplifica le domande.

“Fare arte è creare come un Dio, comandare come un re, lavorare come uno schiavo” sosteneva Constantin Brancusi.

No code unisce opere che vanno oltre la piacevolezza estetica, senza alcuna “consonanza di fondo” , in cui il realismo si combina con l’antinaturalismo, col manufatto o col neosurrealismo , immagini e scenari affatto prevedibili per parlare di cose impossibili e al tempo stesso probabili, di conflitti e accordi tra realta’ interna ed esterna , tra sogno e fatica del vivere…Ma sempre con il sorriso e un rigore oggettivo che ci tiene lontano dal dramma.

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Posted in: comunicati