Reality show

Posted on 3 ottobre 2012

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Salerno – dal 28 settembre al 7 dicembre 2012

GALLERIA TIZIANA DI CARO

Via Delle Botteghelle 55 (84121)

 

La Galleria Tiziana Di Caro ha il piacere di inaugurare la mostra collettiva Reality Show, venerdì 28 settembre 2012, alle ore 19.00.

 

Il progetto è stato pensato ed elaborato da Stanislao di Giugno e raccoglie opere di Bhakti Baxter, Raphael Danke, Stanislao di Giugno, Gabriel Hartley, Philipp Lachenmann, Nicola Pecoraro, Alfredo Pirri, Belén Rodríguez González, Caterina Silva, Ignacio Uriarte. Di ognuno di essi è stato scelto un lavoro che ha uno specifico legame con la realtà, la vera protagonista della mostra. Come osserva di Giugno, “Qualsiasi sia il punto di partenza degli artisti, l’idea è sempre di utilizzare materiali facilmente reperibili nella vita di tutti i giorni, in modo da attuare un détournement della realtà. La scelta degli artisti è assolutamente personale; non pretende di essere esaustiva e non indica una tendenza generalizzata, ma si concentra su un gruppo di lavori selezionati sulla base di un gusto personale e soggettivo”.

 

Il titolo “Reality Show” è preso in prestito dal linguaggio televisivo, ed è da intendersi nel suo significato letterale: una mostra strettamente connessa al mondo che ci circonda, che è oggetto di un’analisi fenomenologica, attraverso un metodo puramente descrittivo, ma non scientifico. Nei lavori selezionati si recepisce “ … una volontà di stravolgere i dati così come ci vengono sottoposti che trovo eccezionale, una volontà sicura di non voler accettare niente che sia considerato consueto e acquisito. Questo è un atteggiamento politico che non declama, che non sciocca, ma silenziosamente insinua un tarlo nella società forse più difficile da estirpare …” [ S.d.G.]

Le opere presentate sono eterogenee: fotografie, sculture, collage, dipinti e anche i punti di vista con cui esse sono trattate sono differenti. Bhakti Baxter (Miami – USA, 1979) realizza una costruzione determinata da codici geometrici, che disorientano lo spettatore, trascinandolo in una dimensione al confine tra realtà e astrazione. Raphael Danke (Aachen – DE, 1972) analizza il limite, apparentemente invalicabile, tra la manifestazione del quotidiano e la relativa dimensione intangibile. Gabriel Hartley (Londra, UK, 1981) altera la dimensione spaziale, creando un cortocircuito tra la natura e l’artificio, mentre Philipp Lachenmann (Monaco – DE, 1963) esplora empiricamente la quotidianità, al fine di sondare il senso delle immagini in relazione al loro significato simbolico. Nicola Pecoraro (Roma – IT, 1978) trasforma la fisionomia dell’oggetto, generando una trasmutazione del suo stesso significato.

Alessandro Piangiamore (Enna – It, 1976) accosta un corallo ad una cartolina. Un oggetto è utilizzato a completamento di un paesaggio in un preciso equilibro tra natura ed artificio .

Belén Rodríguez González (Valladolid – ES, 1981) raccoglie frammenti di plastica colorata dalle spiagge. Questi divengono soggetti di opere, immagini astratte ottenute attraverso un procedimento di scansione e stampa, in una forma di catalogazione al contempo insolita e scientifica. Caterina Silva (Roma – IT, 1983) osserva il mondo e lo riscrive attraverso una gestualità poetica e apparentemente accidentale. Ignacio Uriarte (Krefeld – DE, 1972) attua una variazione di significato utilizzando oggetti presi direttamente dalla realtà di tutti i giorni e ne cambia il significato. Stanislao di Giugno (Roma – IT, 1969) costruisce un impianto atto a distruggere alcuni dei simboli universalmente riconoscibili, appartenenti alla nostra cultura e alla nostra civiltà.

 

La sintesi del contenuto e delle motivazioni sviluppate dagli artisti in relazione all’idea proposta da Stanislao di Giugno è ben argomentata da Alfredo Pirri, anch’egli invitato a contribuire al progetto: “L’arte è il motore di cambiamento della realtà. Sono per un’arte che da una parte evapora dalle cose e dall’altra riprecipita sulla terra come una fonte battesimale”.

 

Si ringraziano gli artisti e Norma Mangione Gallery, Torino, Federica Schiavo Gallery, Roma, Galleria S.A.L.E.S., Roma, Furini Arte Contemporanea, Roma, Galleria Gentili, Prato, Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma, Magazzino d’Arte Contemporanea, Roma.

 

Galleria Tiziana Di Caro is pleased to announce the opening of the group exhibition Reality Show, Friday, September 28, 2012, at 19:00.

 

The project was conceived and developed by Stanislao di Giugno and brings together works of Bhakti Baxter, Raphael Danke, Stanislao di Giugno, Gabriel Hartley, Philipp Lachenmann, Nicola Pecoraro, Alfredo Pirri, Belén Rodríguez González, Caterina Silva, Ignacio Uriarte. A work from each artist was chosen having a specific relationship with reality, the true star of the exhibition. As noted by di Giugno, “Whatever the starting point of the artists, the idea is always to use materials easily found in everyday life, in order to implement a détournement of reality. The choice of the artists was very personal, with no intention of being exhaustive or indicating a general trend, but focused on a group of works selected on the basis of personal and subjective taste.”

 

The title “Reality Show” is borrowed from TV language, and should be intended literally: an exhibition closely connected to the world around us, which is the subject of a phenomenological analysis, through a method meant to be descriptive, but not scientific. In the works selected it is possible to perceive “… a willingness to distort the data as they are submitted to us which I find great, a willingness that definitely does not want to accept anything that is seen as normal and set. This is a political attitude which does not declaim, does not intend to shock, but which silently worms its way into society, something maybe more difficult to eradicate …” [S.d.G.].

The works presented are diverse: photographs, sculptures, collages, paintings, and the points of view from which they are treated are different too. Bhakti Baxter (Miami – USA, 1979) sets up a structure based on geometric codes which puzzle the viewer, who is dragged into a dimension on the border between reality and abstraction. Raphael Danke (Aachen – DE, 1972) analyzes the limit, apparently insurmountable, between everyday’s apparent and its intangible dimension. Gabriel Hartley (London – UK, 1981) alters the spatial dimension, creating a short circuit between nature and artifice, while Philipp Lachenmann (Munich – DE, 1963) empirically surveys the everyday in order to explore the sense of images in relation to their symbolic meaning. Nicola Pecoraro (Roma – IT, 1978) transforms the appearance of the object, creating a transmutation of its very meaning.

Alessandro Piangiamore (Enna – IT, 1976) associates a coral with a postcard. An object is used to complete a landscape in a precise balance between nature and artifice.

Belén Rodríguez González (Valladolid – ES, 1981) collects coloured fragments of plastic from beaches. These become the subjects of her works, abstract images obtained through a process of scanning and printing, in a sort of cataloging at the same time unusual and scientific.

Caterina Silva (Rome – IT, 1983) observes the world and replicates it through accidental gestures with signs which can be decoded. Ignacio Uriarte (Krefeld – DE, 1972) implements a variation of meaning using items taken directly from the reality of everyday life and changing their meaning. Stanislao di Giugno (Rome – IT, 1969) sets up a system which will destroy some of the universally recognizable symbols which belong to our culture and our civilization.

 

The essence of the content and motivations developed by the artists in relation to the idea suggested by Stanislao di Giugno is well described by Alfredo Pirri, who too was invited to give his own contribution to the project: “Art is the engine of a change of reality. I am for an art which evaporates on the one hand, and on the other falls back to earth like from a baptismal font”.

 

 

Thanks to the artists and Norma Mangione Gallery, Torino, Federica Schiavo Gallery, Roma, Galleria S.A.L.E.S., Roma, Furini Arte Contemporanea, Roma, Galleria Gentili, Prato, Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Roma, Magazzino d’Arte Moderna, Roma.

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